Secondo il racconto popolare Gemma era originaria di San Sebastiano dei Marsi e si trasferì a Goriano proprio a causa della morte dei suoi genitori, accolta dalla comare e dal compare Giusto.
Dai suoi compari le fu affidato il compito di pascolare le pecore ed ella ogni giorno portava con se la corona per pregare, la rocca e gli attrezzi per filare la lana.
Un giorno Gemma incontrò il conte di Celano (il feudatario Ruggero IV) che abbagliato dalla bellezza della ragazza cominciò a corteggiarla, rivolgendole parole piene di lusinghe, ma Gemma respinse i suoi apprezzamenti sostenendo di appartenere soltanto a Dio.
A questo rifiuto, il conte fece rinchiudere la ragazza in una cella del suo castello. La pia pastorella, animata dallo Spirito Santo, riuscì a convertirlo e rimase nella celletta per 42 anni sostenendosi con la sola carità dei Gorianesi che le portavano del pane secco che a sua volta ridonava a qualcuno più bisognose di lei.
Il 12 Maggio 1426 morì piena di dolori reumatici, la tradizione racconta che quel giorno accaddero miracoli come quello delle campane che suonavano da sole e dell’intenso profumo che emanava la sua cella.
Il nome di questa santa è stato associato a numerosi miracoli e alle malattie che impediscono i movimenti del corpo. Sin da quel giorno il sacro corpo venne sempre visitato da numerosa schiere di pellegrini per implorare grazie a Dio.
L’urna dove è custodita la Santa si può vedere nei giorni della sua festa 11-12 Maggio e il 27 Marzo giorno della beatificazione ad opera del Papa Leone XIII nel 1890.
La festa di S. Gemma è al tempo stesso commemorazione e attualizzazione di quei fatti accaduti tanto tempo fa.
Il giorno 11 Maggio c’e’ l’incontro della ragazza di S. Sebastiano, prescelta per rappr esentare la beata, che con parenti ed amici arriva alle porte del paese per incontrare i suoi “compari” ed il popolo dei gorianesi.
Nel primo pomeriggio il rito prosegue con la distribuzione del pane, le ragazze del paese in costume antico, portano il pane nelle ceste distribuendolo per tutto il paese, per ricordare il gesto di carità della Santa.
Il 12 Maggio è il giorno della grande festa che celebra la ricorrenza della sua morte.
Fin dal mattino gli spari e la banda sottolineano l’aria di festa nel paese ed in questa giornata sono celebrate le funzioni religiose, la messa mattutina, la messa solenne con la processione e i vespri serali.
In Agosto la settimana gorianese (dal 10 al 20) offre spettacoli, mostre e sagre come quella dei “ceci all’uccelletto” della “ciambella” e “la passeggiata ecologica” in percorso guidato nei boschi e nelle strade di montagna e nei dintorni di Goriano.

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